Laboratorio Progettare in partnership per le scuole

Parte oggi Progettare in partnership, laboratorio che coinvolge una trentina di docenti, promosso da quattro Istituti comprensivi e da due Istituti superiori, scuole che guardano a una stagione complessa e sfidante, con l’idea che attraverso la collaborazione si possano aprire nuove opportunità.

Ecco le coordinate di metodo che ci guideranno nell’arco di quattro mesi:

– sviluppare competenze di progettazione da riportare a scuola;
– prendere spunto da domande e da opportunità concrete;
– alternare confronti, sperimentazioni, indicazioni pratiche, strumenti riutilizzabili;
– prendersi qualche pausa riflessiva per districare stimolanti intrecci concettuali;
– delineare in project-work ipotesi progettuali realizzabili.

Sei incontri, sei questioni a tema

Ecosistemi e relazioni: i progetti co-dipendono dalla lettura dei contesti, dall’ascolto degli interlocutori dall’attivazione del capitale sociale.
Domande e prospettive: i progetti provano a rispondere a problemi e difficoltà, prefigurando obiettivi e soluzioni praticabili.
Project management: i progetti sono attività che richiedono governo, coordinamento e gestione.
Budget: i progetti sono sistemi di acquisizione, gestione e rendicontazione di risorse economiche.
Partnership: dalla ideazione alla progettazione, dalla ricerca dei finanziamenti alla realizzazione delle attività, dalla valutazione alla rendicontazione, i progetti si fanno alleandosi.
Project work in partnership: ricollegare le questioni e dare forma a progetti che possano avere qualche buona chances di successo. Passando sul terreno operativo.

Screenshot 2015-12-02 08.07.14Nel primo incontro: ecosistemi e relazioni
Le idee progettuali si generano esplorando e conoscendo l’ecosistema nel quale l’organizzazione è attiva. Per prendere forma hanno bisogno del confronto con i soggetti che hanno interessi in gioco e dell’attivazione del capitale sociale che ne promuova lo sviluppo.
Quale lavoro per conoscere e interpretare il contesto?
Come far fare leva sui punti di forza che esso esprime?
Come mettere a fuoco i punti di debolezza?
Come valorizzare le opportunità e le disponibilità che l’ecosistema relazionale esprime?
Come coinvolgere, con quali strumenti consolidare le relazioni, la fiducia, l’ingaggio, la propositività?

Nel secondo incontro: domande e prospettive
Mettere a fuoco i problemi (ostacoli? sfide?) è essenziale per individuare percorsi praticabili e costruire progetti in grado di offrire soluzioni concrete.
Quale lavoro preliminare per definire i problemi in modo condiviso?
Quali strumenti per mettere a fuoco i problemi, stabilire priorità e azioni con maggiori probabilità di successo?
Come identificare indicatori per leggere cambiamenti e risultati?
Nel terzo incontro: project management
Per delineare i tracciati progettuali, curare i progetti in tutte le loro fasi, dall’idea alla realizzazione, dalla messa in opera alla valutazione, fino alla rendicontazione sono necessarie soft skill e competenze specifiche.
Come si passa dall’idea al progetto esecutivo, come si costruisce un progetto?
Come si gestisce, con quale regia e con quali strumenti di governance?
Quali sono le figure chiave e quale lo stile di lavoro?
Quali strumenti e quali competenze mettere in gioco?
Quali aperture alla partecipazione e come ricercare la continuità?

Nel quarto incontro: ecosistemi e relazioni
Le risorse sono un ingrediente essenziale e i progetti un dispositivo socio-tecnico per aggregarle, combinarle, utilizzarle, metterle in condizione di produrre impatti. Per questo la perizia nel gestire le risorse è una competenza essenziale.
Come si definiscono le risorse necessarie per realizzare un buon progetto? Quali modalità per individuare e raccogliere le risorse? Con quali strumenti si costruisce e si gestisce il budget di progetto? Quale relazione tra le risorse necessarie e disponibili e gli obiettivi, le attività e i risultati attesi di un progetto?

Nel quinto incontro: cross-sector partnership
I progetti hanno più possibilità se sono l’applicazione dell’intelligenza collettiva, l’esito di un processo di ricerca, la forma che prende un dialogo fra interessi, prospettive, saperi, desideri, intuizioni, obiettivi diversi. I progetti hanno più possibilità di ottenere i risultati che cercano, le risorse di cui hanno bisogno, le energie per innovare se attraversano i confini settoriali, mescolano nel carte, inventano nuove soluzioni.
Chi sono gli attori disponibili, che ruolo giocano, che interessi esprimono?
Che relazione intercorre tra capitale sociale, partnership, ipotesi progettuale, finanziatori?
Come costruire alleanze e accordi fattivi per accedere alle risorse?
Come avviare la ricerca delle risorse necessarie per realizzare un buon progetto?
Come orientarsi tra le diverse opportunità: bandi, crowdfunding, fundraising, sponsorship?

Nel sesto incontro: project work in partnership
Per passare all’azione e cercare le risorse necessarie per avviare progetti fattibili, useremo gli strumenti messi a punto nel corso del laboratorio. L’obiettivo è produrre semilavorati che facilitino la ricerca di linee di finanziamento rispondenti, dare forma a proposte che possano essere condivise, ulteriormente precisate, master per le molteplici occasioni che si susseguono.
Come passare dall’idea, elaborata e condivisa, a una elaborazione progettuale declinata e strutturata?
Come strutturare la scheda progetto, come articolare il budget?
E quale relazione tra scheda progetto, budget, cronoprogramma e responsabilità dei diversi partner?
Come adattare il proprio progetto ai bandi e alle altre opportunità di finanziamento?
Quali mediazioni tra ciò che si vorrebbe e ciò che si può concretamente fare?

Su tutto questo lavoreremo a molte mani, mescolando partecipazione, scritture verticali, buonumore e un ridottissimo numero di slides.

Di Marco Cau e Graziano Maino. Articolo uscito su Pares il 2 dicembre 2015.

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